Zanzibar

Arcipelago di Zanzibar

Se osserviamo l'atlante, e posiamo i nostri occhi su un piccolo gruppo di isole che si affaccia sull'Oceano Indiano, proprio difronte alla Tanzania di cui fanno parte, scopriamo Unguja (Zanzibar). Infinite spiagge bianche, palme altissime e l'effetto delle maree che lasciano emergere uno scorcio di vita marina, fanno parte di queste terre.

Le due isole maggiori sono Unguja (chiamata da noi occidentali Zanzibar) e Pemba. La maggiore, Zanzibar è lunga all'incirca 90 km per 30 km e l'unico centro urbano è Stone Town. Il clima è tropicale ma mai esageratamente caldo; non scende mai sotto i 20° e raramente supera i 35°, la stagione delle grandi pioggie và da aprile a giugno, ma gli acquazzoni sono sempre di breve durata.

L'isola oltre ad offrire un mare cristallino, è culla di una storia antica, grazie alla sua posizione strategica nell'Oceano Indiano, in passato è stato centro di un fiorente commercio; asiatici, persiani, indiani, arabi e africani si incontrano su quest'isola da millenni per scambiare il loro "ori". Le culture si scambiano, le persone si incontrano, ed è in modo che inizia la storia di queste isole, la lingua e la cultura swahili.

Nel XV secolo, è sotto il dominio portoghese, questo fino al XVII secolo, quando il sultano dell'Oman caccia i portoghesi; poi è la volta del sultano di Zanzibar, entrato in carica dopo una lotta di successione. Intorno al 1890, l'isola è sotto il controllo britannico, fino ai giorni nostri passando prima sotto una monarchia costituzionale fino al 1964, quando diventa Repubblica Unita di Tanzania.

Informazioni

Il fuso orario è di 2 ore rispetto all'Italia, e di 1 quando vige l'ora legale.


La lingua locale è il Kiswaili, ma l'inglese è parlato dalle maggiore parte della popolazione.


La popolazione è prevalentemente mussulmana, ma è diffusa anche la religione cristiana.


La moneta è lo schellino Tanzaniano. 2000 schellinie quivalgono a circa 1€.


Zanzibar House